Il passato

Erano i primi dell’800 quando la famiglia Pagliarani aprì l’allora “Trattoria del Commercio”, chiamata così poiché nelle sue salette interne si svolgeva l’asta del bestiame. Ai primi del ‘900 la sua storia si intreccerà con quella de’ I ‘Semprini’, due giovani santarcangiolesi, Giuseppe ed Anita, emigrati a Chicago s’incontrarono casualmente e si sposarono. Di lì a poco e in piena Chicago aprirono un negozio di ferramenta. Gli affari andavano talmente bene da attirare l’attenzione della gang di Al Capone che, per intimorire la giovane coppia Semprini, incendiò la Ferramenta. Rimasti un’altra volta senza nulla, i coniugi Semprini decisero di caricare su una nave quel poco che gli era rimasto e quindi ritornarono in Italia. Nella loro Santarcangelo di Romagna, dove nel 1921, Giuseppe aprì finalmente la sua nuova Ferramenta Semprini, in piazza Ganganelli, proprio a fianco della Trattoria del Commercio. La Ferramenta ebbe un così grande successo tanto che, alla fine degli anni ’60 e per espandere la propria “bottega”, Giuseppe Semprini acquistò gli attigui “Trattoria ed Albergo del Commercio”, che vennero chiusi poco dopo per lasciar spazio alle macchine per fare chiavi, ai tavoli del taglio dei vetri e poco dopo alla rivoluzione industriale dei piccoli elettrodomestici da casa come le prime lucidatrici o i primi ferri da stiro elettrici e addirittura a tanti articoli per animali, tanto da divenire un polo di attrazione del “fai da te” e degli artigiani. Nel frattempo finì l’epoca delle “aste del bestiame” e così il figlio e la nuora di Giuseppe Semprini, Enzo e Pierina, presero in mano le redini della già mitica ferramenta, rendendola ancor più fornita di attrezzi e di articoli. Ben pochi romagnoli non ebbero occasione di conoscerla e di apprezzarla per tutte le cose vecchie e nuove che vi si potevano trovare ed acquistare.

Il presente

Purtroppo e come spesso accade, con la mancanza ereditaria o generazionale anche i miti sono costretti ad essere dimenticati, ma questo non è stato il caso della “Ferramenta G.Semprini”, visto che grazie a Rino Mini è ritornata alle sue antiche origini.

Né industrial, né vintage, né shabby-chic: FERRAMENTA non segue alcuna tendenza estetica semplicemente perché ne crea una propria, originale e ricca di quello charme naturale che hanno solo le cose autentiche. Tutto è fatto a mano con legno, ferro e vetro, dai banconi di legno, ai sontuosi lampadari realizzati con una cascata di bottiglie Century Galvanina, dalle teche per il vino in ferro battuto ai morbidi divanetti in pelle.
FERRAMENTA unisce alle opere di artigiani locali le più sofisticate attrezzature di cucina e di conservazione degli alimenti.